
Quanto vende il mercato filatelico? Il confronto tra otto aste italiane
Un nuovo strumento per leggere l'andamento delle aste oltre la semplice aggiudicazione
Quanto materiale viene effettivamente assorbito dal mercato filatelico?
È una domanda apparentemente semplice, ma alla quale non è possibile rispondere limitandosi a contare i lotti venduti. Un'asta con molti lotti ritirati, una con risultati parzialmente disponibili e una con un catalogo fortemente specializzato non possono essere confrontate utilizzando automaticamente lo stesso denominatore.
È proprio da questa esigenza che nasce l'Osservatorio delle Aste Filateliche di Viae Postae, un progetto che raccoglie e confronta i risultati delle principali vendite, cercando di trasformare i dati d'asta in informazioni utili per collezionisti, operatori e studiosi di storia postale.
Il campione attualmente analizzato comprende otto aste : Bolaffi 75, Zanaria 14, Ferrario 42, Santachiara 295, Ghiglione 124, Filatelia Sammarinese 34, Viennafil 106a e Bertolami 365. Viennafil è stata considerata limitatamente all'Area Italiana.
**Le aste analizzate si sono svolte da gennaio a luglio 2026 e rappresentano solo un campione di confronto dove è stato possibile risalire con maggior precisione ai dati necessari all'analisi di seguito riportate.

La percentuale di venduto
Il primo indicatore utilizzato dall'Osservatorio è la percentuale di lotti venduti.
Il quadro attuale è il seguente:
| Casa d'asta | Asta | Lotti | Venduti | % venduto |
|---|---|---|---|---|
| Bolaffi | 75 | 1.718 | 1.074 | 86,82%* |
| Bertolami | 365 | 664 | 333 | 50,15% |
| Zanaria | 14 | 754 | 358 | 47,48% |
| Viennafil | 106a | 971 | 344 | 35,46% |
| Ghiglione | 124 | 2.215 | 557 | 25,15% |
| Santachiara | 295 | 956 | 225 | 23,54% |
| Filatelia Sammarinese | 34 | 2.200 | 514 | 23,36% |
| Ferrario | 42 | 2.784 | 569 | 20,44% |
* Per Bolaffi l'86,82% è l'indicatore di assorbimento effettivo: i 481 lotti ritirati vengono esclusi dal denominatore. Su 1.718 lotti complessivi, 1.074 sono stati venduti e 163 sono rimasti invenduti. Il bacino effettivamente deciso è quindi di 1.237 lotti, con un assorbimento dell'86,82%.
Perché Bolaffi richiede una lettura diversa
Il caso Bolaffi è particolarmente interessante perché dimostra quanto possa essere fuorviante utilizzare automaticamente il numero totale dei lotti catalogati.
L'asta comprendeva 1.718 lotti, ma 481 risultano ritirati. Considerare anche questi lotti nel denominatore significherebbe trattare come "non venduti" materiali che in realtà non sono arrivati alla fase di aggiudicazione.
Per questo l'Osservatorio distingue:
percentuale sul catalogo: 62,51%
assorbimento effettivo: 86,82%
La seconda è la misura utilizzata per il confronto tra le aste quando i dati consentono di identificare chiaramente i lotti ritirati.
Bertolami entra nel confronto
L'inserimento di Bertolami Fine Art, Asta 365, amplia il campione e introduce un dato particolarmente interessante.
Su 664 lotti:
- 333 sono stati venduti;
- 331 sono rimasti invenduti;
- la percentuale di venduto è quindi 50,15%.
Sul piano economico, le basi complessive verificate ammontano a €164.325,20, mentre le basi dei 312 lotti venduti per i quali era disponibile una base verificata ammontano a €66.565,20.
L'hammer complessivo dei 333 lotti venduti è €101.145,56. Il rialzo ponderato, calcolato esclusivamente sui 312 lotti con base verificata, è +41,00%. Ventotto basi rimangono non disponibili e non sono state ricostruite per deduzione.

Non basta sapere quanti lotti sono stati venduti
La percentuale di venduto racconta soltanto una parte della storia.
Un'asta può vendere il 20% dei propri lotti, ma se quei lotti comprendono materiale di elevata qualità o fortemente ricercato può produrre risultati economici molto significativi.
Per questo Viae Postae affianca all'assorbimento un secondo indicatore: il rialzo ponderato, calcolato confrontando la base complessiva dei lotti venduti con il relativo hammer.
Nel campione attuale emergono valori particolarmente significativi:
- Bolaffi: +77,38%
- Bertolami: +41,00%
- Zanaria: +27,24%
- Viennafil Area Italiana: +19,93%
- Santachiara: +18,58%
- Filatelia Sammarinese: +10,83%
- Ghiglione: +10,40%
- Ferrario: +7,68%.
Questo dato non misura la "qualità" di una casa d'asta: misura piuttosto la pressione esercitata dagli acquirenti sui lotti che hanno trovato un compratore.

Il caso Viennafil: perché il perimetro è fondamentale
Viennafil è una casa d'aste con un'offerta molto ampia. Per questo l'Osservatorio ha scelto di isolare esclusivamente l'Area Italiana, costituita dai lotti 1–971.
In questo perimetro risultano:
- 971 lotti;
- 344 venduti;
- 626 invenduti;
- 1 ritirato;
- 35,46% di venduto;
- €579.690 di basi complessive;
- €97.050 di basi dei venduti;
- €116.395 di hammer;
- +19,93% di rialzo ponderato.
Non sarebbe metodologicamente corretto mischiare questi dati con il resto dell'offerta Viennafil.
E Ghiglione?
Ghiglione rappresenta un altro caso interessante.
557 lotti risultano venduti su 2.215 lotti catalogati, pari al 25,15% sul catalogo.
Tuttavia una parte dei lotti non compare nei risultati disponibili e non può essere automaticamente classificata come invenduta.
Per questo l'Osservatorio conserva il dato del 25,15% come informazione storica, ma non lo utilizza come percentuale di assorbimento comparabile quando il denominatore effettivo non può essere determinato con certezza.

Un osservatorio, non una classifica di case d'asta
Il nostro obiettivo non è stabilire quale casa d'asta sia "la migliore".
I numeri devono essere letti in relazione:
- alla composizione del catalogo;
- al livello delle basi;
- alla qualità del materiale;
- alla specializzazione dell'offerta;
- alla presenza di ritirati;
- alla completezza dei risultati;
- alla pressione esercitata dagli acquirenti.

La percentuale di venduto è quindi un indicatore di assorbimento, non un giudizio sulla qualità dell'asta.
L'Osservatorio continuerà ad aggiornare il campione mantenendo separati i dati verificati da quelli non sufficientemente documentati.
La regola è semplice: un dato mancante resta N.D.; non viene mai trasformato in zero e non viene mai stimato artificialmente.
