Luglio 1859 Soffiano i venti di novità in Lombardia

Il luglio del 1859 rappresenta il snodo cruciale per quello che avverrà nei mesi avvenire. In Lombardia ci sono ancora piccole aree non liberate dagli Austriaci, dai documenti ufficiali infatti emerge che Bormio e Grossotto furono liberate ufficialmente il 2 luglio 1859 e le ostilità continueranno di fatto sino a giorno 8 Luglio. Progressivamente la Lombardia fu occupata dalle truppe sardo-piemontesi dal 1 al 11 Luglio e dopo gli accordi di Villafranca (12 Luglio) nacque ufficialmente il governo provvisorio della Lombardia (12-31 Luglio) filo piemontese.

In questo clima di grande fermento e cambiamento l'amministrazione locale filo piemontese si è apprestata in fretta e furia a introdurre usi e costumi piemontesi ivi compresi il sistema postale e i francobolli della IV emissione, ponendo di fatto i francobolli della precedente amministrazione fuori validità con effetto quasi immediato. Quasi immediato perché, anche se ufficialmente fuori validità e quindi non più venduti, furono ammessi al cambio e il loro uso fu tollerato fino al 3 luglio.

La lettera qui presentata, documenta con straordinaria chiarezza la continuità operativa del servizio postale in un contesto istituzionale ancora in assestamento, fotografia plastica e tangibile del contesto lombardo dell'epoca. Spedita da Como il 2 Luglio (secondo giorno di occupazione militare ufficiale) è stata affrancata con un valore da 5 soldi della II emissione del Lombardo Veneto in tariffa di porto semplice non tassata e giunta a Milano il 3 Luglio. Si conoscono poche lettere viaggiate e non tassate con i francobolli del Lombardo Veneto in questo delicato periodo di transizione. Questa lettera rappresenta infatti la piena espressione del cambiamento vissuto in quei giorni, un significativo contributo allo studio delle dinamiche postali lombarde nella fase di transizione istituzionale del Luglio 1859.
Documento attualmente in collezione privata