Questa lettera, spedita da Milano il 13 luglio 1859 e giunta a Bologna il 15 luglio, rappresenta una significativa testimonianza della complessa fase di transizione politica e postale che seguì la liberazione della Lombardia.
Il particolare interesse del documento risiede nella tariffa: il 40 centesimi non rappresenta infatti una normale tariffa sarda, ma corrisponde ai 15 soldi della III distanza della Lega austro-italica, convertiti nella nuova valuta.

Dopo la liberazione della Lombardia, l'amministrazione postale attraversò una fase di transizione.
I francobolli del Regno di Sardegna erano ormai utilizzati negli uffici lombardi, ma alcune delle tariffe precedentemente applicate nell'ambito della Lega austro-italica continuarono ad essere utilizzate, convertite nella nuova valuta.
Per la III distanza, la tariffa di 15 soldi venne quindi equiparata a 40 centesimi. Il 13 luglio 1859
La data di partenza conferisce al documento un ulteriore interesse storico.

L'11 luglio 1859 era stato concluso l'armistizio di Villafranca, che aveva posto fine alle operazioni militari della Seconda guerra d'indipendenza e aperto una nuova fase politica.
Due giorni dopo, il 13 luglio, Vittorio Emanuele II pubblicò a Milano il celebre proclama rivolto ai popoli della Lombardia, annunciando il nuovo destino politico della regione.
Nel proclama il sovrano affermava:
«Voi formerete d'ora innanzi cogli antichi nostri Stati una sola libera famiglia.»
Il documento è datato proprio Milano, 13 luglio 1859.
La nostra lettera viene quindi impostata nella stessa città e nello stesso giorno del proclama.

Milano e Bologna:
due realtà in trasformazione
La destinazione Bologna aggiunge un ulteriore elemento di interesse.
Milano si trovava ormai all'interno del nuovo assetto sabaudo, mentre Bologna apparteneva alle Romagne, dove, dopo la caduta del governo pontificio, era stato instaurato il Governo Provvisorio.
La lettera collega quindi due territori interessati, nello stesso momento storico, da profondi cambiamenti politici e amministrativi.
Il suo percorso è documentato con precisione:
Milano, 13 luglio 1859 → Bologna, 15 luglio 1859.
In soli due giorni la corrispondenza attraversa due regioni in pieno fermento, nella quale il quadro politico stava rapidamente cambiando, mentre gli uffici postali continuavano ad applicare, almeno in parte, le precedenti disposizioni tariffarie.

Una fotografia della transizione:
Il valore di questa lettera sta dunque nella contemporanea presenza di tre elementi:
- il 40 centesimi di Sardegna, espressione del nuovo ordinamento postale;
- la tariffa di 15 soldi della III distanza, convertita in 40 centesimi e ancora riconducibile al sistema della Lega austro-italica;
- la data del 13 luglio 1859, coincidente con il proclama di Vittorio Emanuele II ai popoli della Lombardia.
Il documento diventa così una vera e propria fotografia postale della transizione del 1859.
La politica aveva già imboccato una nuova strada; la posta, invece, conservava ancora tracce concrete del sistema precedente.
Ed è proprio questa compresenza di nuovo francobollo, vecchia tariffa e una data storica a rendere questa lettera del 13 luglio 1859 una testimonianza particolarmente significativa della storia postale del Risorgimento.