
Il collezionismo di storia postale riserva spesso il piacere di imbattersi in documenti che, pur nella loro apparente semplicità, segnano un momento preciso nell’evoluzione dei servizi postali.
Questa lettera, spedita da Palermo il 1° gennaio 1862 e diretta ad Assoro, appartiene proprio a questa categoria: una corrispondenza ordinaria che documenta la reintroduzione di un vecchio bollo postale .
La lettera reca infatti il primo giorno di utilizzo del cosiddetto “cerchio piccolo” di Palermo, un bollo dal diametro di 22 mm che sostituì per il solo mese di Gennaio del 62 il precedente datario da 24 mm.
Si tratta quindi di un utilizzo inaugurale che conferisce al documento un particolare rilievo nell’ambito della storia postale siciliana.
L’affrancatura è costituita dal 10 centesimi della IV emissione di Sardegna, tiratura del 1861, classificato dal Catalogo Sassone come n. 14 Cm, bruno chiaro.
Dal punto di vista tariffario, la lettera è affrancata secondo la tariffa di porto semplice per le corrispondenze scambiate all’interno della Sicilia, in vigore nel periodo agevolato compreso tra il 1° maggio 1861 e il 31 dicembre 1862.
Questa particolare agevolazione tariffaria, mantenuta anche dopo l’unificazione, consentiva l’inoltro delle lettere all’interno dell’isola con l’affrancatura di 10 centesimi.

La combinazione di più elementi rende questo documento particolarmente interessante: la data del 1° gennaio 1862, il primo giorno d’uso del cerchio piccolo di Palermo, la destinazione interna alla Sicilia e l’impiego del 10 centesimi della IV emissione di Sardegna in perfetta tariffa agevolata.
Più che una semplice corrispondenza, questa lettera rappresenta una testimonianza concreta dell’evoluzione del servizio postale siciliano nei primi anni dell’Italia unita. Un piccolo documento che racchiude in sé aspetti di storia postale, filatelia e organizzazione amministrativa, rendendolo un pezzo di sicuro interesse per il collezionista specializzato.